Pe un giorno nel mondo delle favole!

Mercoledì 8 giugno 2016, dopo un lungo viaggio in pullman, si sono spalancate, per i nostri bambini, le porte della fantasia e dell’avventura. Questi gli ingredienti principali che abbiamo trovato nel bellissimo castello di Gropparello, oltre al fascino di un luogo d’altri tempi che ha catturato grandi e piccini. Al castello, aiutati da un prode cavaliere, i bambini sono stati coinvolti in una “battaglia” con la strega del bosco a cui bisognava sottrarre il medaglione magico che rendeva l’orco cattivo. Sconfitta la strega l’avventura è proseguita nel Bosco delle Fiabe con l’incontro con tanti personaggi: il mago, il folletto, il giullare il minatore, l’orco, la fata, . . . che hanno fatto crescere la magia e divertito tutti. La visita alle sale del castello ha concluso la giornata facendo conoscere un luogo pieno di storia e di mistero. Non potevamo concludere meglio il nostro percorso annuale alla scoperta delle meraviglie del castello. Percorso veramente coinvolgente che ha visto come protagonisti bambini e genitori. Dopo i laboratori, la lettura di libri, le visite a diversi castelli, la festa in costume con tutte le famiglie, la visita a Gropparello ha rappresentato un momento davvero speciale per i bambini, i quali, hanno toccato con mano, sia la dimensione reale che quella fantastica legata al mondo dei castelli

 

Festa al castello

Festa grande, venerdì 27 maggio 2016, presso la scuola dell’infanzia Sacro Cuore di Sondrio.Cavalieri, dame, regine, cortigiani, arcieri, draghi, e tanto altro, hanno invaso il cortile e i locali della scuola per una festa in costume medievale veramente ben riuscita. Quest’anno i bambini sono stati accompagnati alla scoperta dei castelli, in un percorso tra realtà e fantasia, che ha fatto conoscere loro un edificio custode di incanto, magia, personaggi, storie, tradizioni.La festa annuale della famiglia è sembrata l’occasione migliore per ricreare quell’atmosfera d’altri tempi che i bambini hanno respirato durante le varie attività, laboratori, visite guidate a castelli e fortezze. Il banchetto serale, preparato dalle mamme, è stato consumato a scuola, seguito da un lungo corteo che ha attraversato il centro storico, per poi giungere al Castel Masegra dove, tra musiche, danze, tornei e tanto divertimento si è conclusa la serata. Una speciale giuria ha premiato i costumi più belli, ma anche il papà e la mamma che hanno rappresentato al meglio lo spirito medievale. Serata ben riuscita, dicevamo, grazie al contributo di tutti.L’incontro scuola famiglia si è rivelato, ancora una volta, vincente.

NATALE 2015

Sul palco della scuola dell’Infanzia Sacro Cuore Gesù Bambino è nato in anticipo.Famiglie e bambini hanno
dato vita a una bellissima rappresentazione della natività. Grande successo, giovedì 17 dicembre 2015,
nel cuore di Sondrio per la Festa di Natale che ha avuto come protagonisti i bambini e genitori dell’Infanzia
“Sacro Cuore”, in via Angelo Custode.Lo scorso anno il presepe vivente, mentre quest’anno si è deciso di portare
in scena la rappresentazione teatrale sulla nascita di Gesù. I quaranta bambini della scuola hanno cantato brani natalizi legati alla fede cristiana poco conosciuti, ma dai contenuti molto profondi. In un secondo momento, i genitori, in parte come coro, e in parte come attori, hanno sorpreso i bambini. Si sono infatti calati con grande impegno nelle parti di attori, e hanno ricostruito con semplicità la natività. Il coro accompagnato dalle voci bianche, ha terminato con canti natalizi più conosciuti, che hanno coinvolto, e commosso, il pubblico.
Grande l’emozione in sala e dietro le quinte, numerosi i volti emozionati sia dei bambini che dei loro genitori.
Presente anche don Marco Zubiani, Presidente della scuola, che ha concluso il pomeriggio di festa, sottolineando l’importanza del coinvolgimento della famiglia all’interno della scuola, la quale deve sempre più collaborare affinché i valori educativi veicolati siano più sentiti e condivisi

 

Natale 2014

Come il pastore della meraviglia

Da bambina avevo un pastorello del presepe un po’ diverso dalle altre statuine. Le altre rappresentavano tutte un personaggio ben definito: la lavandaia con il cesto dei panni, il contadino con la zappa in mano, il pastore con l’agnellino tra le braccia e le pecore al seguito, il fornaio con il pane nel forno e il fuoco fatto di carta velina. Lei no, la statuina in questione non faceva niente, sembrava non avere un compito preciso, . . . aveva persino le mani vuote! La sola cosa che la caratterizzava era la bocca aperta e le braccia spalancate. Mia mamma mi disse che il suo nome era: pastore della meraviglia!

Ogni anno, a dicembre, bisognava trovargli un posto nel presepe, e anche se non aveva un ruolo preciso riusciva sempre ad avere la sua collocazione: ogni anno era quella giusta. Con il passare del tempo quella piccola statuina è diventata un po’ il simbolo del mio presepe, il simbolo di quello che vorrei essere io davanti al Natale: il pastore della meraviglia che sta immobile a guardare il rinnovarsi dell’evento prodigioso della nascita di Gesù. Questi e tanti altri pensieri ha suscitato in me il bellissimo dono che i genitori della mia scuola hanno “confezionato” per i bambini, allestendo uno spettacolare presepe vivente. L’idea era quella di andare al cuore del Natale, ricreando l’evento attraverso la poesia del presepe. Un presepe “vivo”, sin dall’inizio, con un buon numero di genitori che si sono subito messi all’opera, con grande creatività e impegno, realizzando una decina di scene che hanno preso vita con i bambini che hanno interpretato ruoli e mestieri legati alla tradizione popolare. Mattine, pomeriggi e qualche serata passati a scuola tra colori, scatoloni, carte da pacco, stoffe, vecchi oggetti e utensili recuperati per dare forma ad un allestimento veramente riuscito! Un bel modo per farsi gli auguri e porsi, ognuno a suo modo, davanti al Mistero. Ringrazio le mamme, i papà e i nonni che ci hanno sostenuto in questo progetto e si sono fatti carico di tanto, tanto lavoro. Sono riconoscente, a chi, attraverso questa esperienza, mi ha restituito ai miei ricordi di bambina e all’incanto e allo stupore di chi si sente amato ….. come il pastore della meraviglia!

 

 

100 ANNI DEL “SACRO CUORE”

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Quando si raggiunge un traguardo così importante, è doveroso guardarsi indietro per ricordare e recuperare un senso profondo di gratitudine. Fare memoria, innanzitutto, di chi ha intuito quanto fosse importante e preziosa la cura delle persone e si è impegnato a vari livelli (famiglia, infanzia, giovani) affinché l’aspetto educativo fosse il centro per la crescita individuale di ogni singolo e della comunità. Non si può che dire “grazie”, per chi ha creduto nei valori cristiani come stile per accogliere gli altri e per educare alla vita. Come non si può, in una ricorrenza come questa, non ripercorrere brevemente la storia di questa scuola.Ci facciamo aiutare da alcune notizie tratte dall’archivio storico .
L’Asilo Infantile “Sacro Cuore” fu aperto a Sondrio nel 1913 per iniziativa dell’Arciprete, don Pietro Maiolani e dell’Unione Donne Cattoliche e gestito dalle suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret della Provincia di Vercelli prima e di Brescia in seguito.In un primo momento l’attività principale che si svolgeva nella struttura dell’oratorio parrocchiale, in via Angelo Custode, era rivolta all’assistenza e alla cura della gioventù femminile, che comprendeva l’insegnamento del catechismo e la scuola di lavoro. L’Asilo fu aperto più tardi con il benestare della Casa Provinciale delle suore che continuarono, così, ad occuparsi sia dell’oratorio che del nascente Asilo.Nel periodo bellico, specie dal 1943 al 1945, la struttura fu un vero e proprio rifugio materiale e morale. Appena le sirene annunciavano il pericolo delle incursioni aeree, la gente correva all’Asilo “Sacro Cuore”, nel cortile del quale si trovava l’accesso al ricovero antiaereo.Sempre nello stesso periodo l’Asilo ha dato ospitalità a centinaia di bimbi di altri asili chiusi perché requisiti. La città di Sondrio non fu mai colpita dai bombardamenti, ma i numerosi allarmi tenevano la cittadinanza in continua ansia e la obbligavano a passare lunghe ore nel rifugio.Agli inizi degli anni 70 i locali adibiti all’Asilo divennero insufficienti per ospitare il numero sempre crescente di iscritti, così da rendere necessario un ampliamento.Nacque la nuova scuola materna, incastonata tra le mura del centro storico, accogliente, spaziosa e piena di luce.Nel 2002 le suore lasciarono Sondrio e la scuola rimase alle cure del personale laico.
Auguri, dunque, scuola dell’Infanzia “Sacro Cuore”. . . . 100 di questi giorni!

 

 

IL TEMPO DI ESSERE NONNI

Luca, quasi quattro anni, mi coglie di sorpresa: “Sai nonna, tanti e tanti anni fa, quando ero piccolo, mi ricordo che un giorno che sono venuto a casa tua perché ero ammalato e non potevo andare all’asilo, abbiamo giocato a caccia al tesoro…”. Sorrido al ricordo. Quanti momenti trascorsi insieme con i nipotini! La casa che si riempie di nuovo di giochi, corse, richiami che certo rimarranno nella memoria: aiuto prezioso nei momenti più difficili.
Ed è bello condividere con gli altri nonni, che tanti e tanti anni fa erano i compagni di giochi, l’emozione di rivivere momenti magici, mescolando i ricordi passati a quelli presenti. Ricucire relazioni è sempre una bella festa. Come quella di … trascorsa insieme nonni e nipotini all’asilo dell’Angelo Custode per assistere ad una piccola ma assai vivace recita ed ascoltare le parole di don Roberto: “Sapete bambini ci sono gli angeli che non si vedono che ci accompagneranno per tutta la vita e ci sono gli angeli che si vedono, che sono i vostri nonni”. E così bambini e nonni hanno capito come l’invisibile possa essere a volte ben percepibile

 

 

CI VUOLE UN SEME

Ma quanto può essere meraviglioso seguire la vita di un piccolissimo seme?
Lo sanno bene i nostri bambini che quest’anno si sono cimentati con “l’orto a scuola”: l’arte, cioè, del seminare, curare, attendere, raccogliere, gustare, . . . ammirare. Tutto ha avuto inizio quando i piccoli hanno ricevuto un pacco postale. Inaspettato è giunto un dono veramente speciale e strano: il contadino “Guglielmo”, in partenza per un lungo viaggio, affidava i suoi “tesori”. Tanti semi, diversi tra loro, di cui prendersi cura. Ha avuto così inizio una bellissima avventura, che ha visto i bambini coinvolti in diverse esperienze: semina, visite alle serre, all’agriturismo, laboratorio di giardinaggio e realizzazione di un piccolo orto nel prato della scuola . . . L’ orto a scuola come attività nella quale i bambini sono stati stimolati ad utilizzare i propri sensi per mettersi in “contatto con la natura” e sviluppare abilità diverse, quali l’esplorazione, l’osservazione e la manipolazione.
A rendere il progetto ancora più importante dal punto di vista formativo, il fatto che i bambini fossero seguiti nella realizzazione dell’orto dai nonni che hanno messo a disposizione il loro tempo e la loro esperienza in materia, e di alcuni esperti che hanno accompagnato i bambini, condividendo conoscenze e saperi. Una bella esperienza che speriamo porti buoni frutti!